martedì 2 giugno 2009

Polpettine alla bersagliera



Le chiamo cosi' perche' le faceva sempre la mia Nonnina dolce, chiamata da tutti la "bersagliera" per il suo temperamento da superwoman! Nonna mia ti voglio bene!


Allora cominciamo con il dire che questa ricetta e' molto adatta ai bimbi di tutte le eta' da 0 anni in su...eh si perche' sono molto piccole, supersaporite, impiastricciate di sughetto al pomodoro e facilmente adattabili a qualsiasi menu' dall'estivo al natalizio, sportivo-casalingho o raffinato...vabbe' ora cominciamo con l'elenco ingriedienti:




per 4 persone:




300/400gr di carne trita (supermagra a scelta vitello o vitellone)


un etto di mortadella


tre chucchiai di pangrattato


2 uova


tre chucchiai di parmigiano reggiano o grana


uno spicchio grande di aglio o due piccoli


una cipolla bianca


mezza bottiglia di passata di pomodoro


olio evo


basilico


sale e pepe qb.


un ch.ino di zucchero.




In una padellona alta e capiente mettere l'aglio a dadini e la cipolla sminuzzata con poco olio evo, lasciare imbiondire entrambe, buttare la passata e dopo 8' versare mezzo bicchiere d'acqua, un pizzico di sale, pepe, la puntina di zucchero e coprire x venti' a fuoco medio.




Nel frattempo in un recipiente amalgamare la carne trita, la mortadella precedentemente tritata, le due uova intere, il parmigiano il pangrattato, sale e poco pepe. Impastare bene bene per poi fare delle picolissime palline che mettere a cuocere nel sugo che sobolle, una x una. Coprite ancora per 45' a fuoco medio all'inizio e poi gli utlii 30' abbassate la fiamma. Sono deliziose, le potete fare anche in bianco con un po' di vino bianco che farete evaporare e condite con dei pisellini primavera e se viva con del prosciutto a dadini. Bon appetit!

giovedì 28 maggio 2009

Schiaffoni alla Ni'


Questo e' il mio primo post "godereccio". primo di una serie piu' o meno lunga di ricette che vorrei postare in corso d'opera...! Ringrazio Monini' che mi ha dato tempo fa questa gustosissima ricetta!




INGREDIENTI x 4:


- 500 gr di Rigatoni grandi (a Roma li chiamano Schiaffoni)


- una vaschetta di pomodori perini o pachino


- grana da grattugiare


- un mazzetto di spinaci freschi


- 100 gr. di mandorle pelate


- uno spicchio d'aglio


- olio evo


- sale e pepe.




Mettere a bollire l'acqua senza sale (si mettera' a bollore). In una padella alta e capiente imbiondire lo spicchio d'aglio con un paio di ch. di olio evo. Togliere l'aglio e buttare i pomodorini precedentemente lavati ed incisi con un coltellino appena appena, senza tagliarli. Dopo un paio di minuti a fuoco medio aggiungere ai pomodorini mezzo bicchiere d'acqua di cottura della pasta e coprire procedendo x 15/20' a fuoco medio. Nel frattempo lavare e pulire gli spinaci, suddividerli in foglie e asciugarle, scolare la pasta al dente, e mantecare il tutto in padella con i pomodorini, gli spinaci le mandorle sale e pepe. nei singoli piatti, in questo cawso 4, grattuggiare a scaglie grandi il grana, facendo un tappeto nel piatto. Fare le porzioni aggiungendo altre megascaglie di grana, un filo d'olio a crudo, e Gnammmmm!

venerdì 24 ottobre 2008

VELENI


Ormai fanno parte del gioco e nessuno di noi puo' esimersi dal piu' o meno estenuante allenamento a cui quotidianamente siamo sottoposti per sopravvivere ad essi! Veleni di ogni genere: verbali, nascosti, silenti, camuffati da buone maniere o da gentilezze inaspettate.


Ed e' infatti proprio quando meno te lo aspetti che ti si insinua nell'orecchio quel sibilo silente che in tutti i modi cerca di di confonderti, annientarti, di renderti impotente e inoffensivo, fino a toglierti l'ultimo barlume di sicurezza che ti e' rimasto per combatterlo.


Cosa fare per sopravvivere ad essi riuscendo a mantenere tutto in equilibrio?


NON TI CURAR DI LORO.....MA GUARDA E PASSA..






giovedì 11 settembre 2008

PREGHIAMO


WHY?



A volte mi ritrovo a riflettere sul perche' certi "vizi" a certe persone annientano la mente, facendogli perdere l'orientamento, il buonsenso, ma soprattutto il rispetto altrui.
Per qualche anno sono stata vittima della nicotina. Arrivando a fumare anche piu' di un pacchetto al giorno. La sigaretta era il mio rifugio, il mio antistress, ma anche la mia nevrosi e la mia fobia. Ma, come un amore insano per un uomo sbagliato che ben presto sai che lascerai, non ho mai permesso a questo carnefice di rendermi vittima fino in fondo. Nel tempo, nell'amore e nella voglia di un figlio, e anche e non per ultimo nel rispetto altrui, sono riuscita a trovare la forza e la volonta' di smettere. Di annientare questo nemico che mi ha fatto scoprire che non sono affatto "debole", che amo la vita, che provo ogni giorno a rispettare il mio "universo", che senza la forza e il coraggio del rispetto non puo' continuare a sopravvivere. Perche' lasciato solo!